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Il viaggio è appena cominciato e già si prospetta pieno di pericoli: c’è da attraversare il Sahara, 2.000 chilometri di sabbia rovente da sorvolare senza soste, stando attente a non abbassarsi mai sotto i 3.000 metri durante il giorno per evitare la morte per disidratazione. Solo i più forti ce la faranno. E dopo il deserto c’è il mare, fino a 1.600 chilometri d’acqua anch’essi da attraversare velocemente, per arrivare finalmente in Europa... casa! 

Per fortuna c’è l’Italia, distesa come un ponte naturale tra i due continenti, che almeno facilita ai migratori il superamento del Mediterraneo.
Sono circa due miliardi gli uccelli migratori che ogni primavera ed ogni autunno attraversano il nostro paese, dai più piccoli alla grande cicogna bianca (di casa a Rozzano).
Alcuni nidificano da noi, altri passano soltanto, diretti verso nord o verso sud secondo la stagione. Tra questi almeno 38 specie di rapaci, che si concentrano in almeno 32 diversi hot spot: come lo Stretto di Messina, dove passano fino a 27.000 falchi pecchiaioli in un anno; l’isola di Marettimo, dove sono stati osservati 70 capovaccai insieme; o l’Appennino ligure, dove oltre 1.000 bianconi si ritrovano per svalicare. 

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Salute pubblica, dei propri cari e dei propri figli.

Ogni giorno la nostra salute è messa in pericolo da migliaia di sostanze inquinanti.
Chi governerà la Lombardia del futuro, dovrà farsi carico di ridurre gli inquinanti, le sostanze cancerogene e di difendere la salute di tutti noi.
Penso ai pesticidi impiegati in agricoltura, ai fanghi di depurazione con sostanze cancerogene, sparse, con i rifiuti, sui campi coltivati, alle micropolveri, alla plastica che pervade ogni aspetto della nostra vita, alle liste di attesa di mesi per esami e diagnostica nella cosiddetta “eccellenza” della sanità lombarda.

Incentivi alle mense scolastiche e pubbliche affinchè adottino menù biologici e salubri.
Stop ai fanghi e ai rifiuti sparsi in agricoltura.
Stop alla circolazione di veicoli inquinanti e alle fonti di riscaldamento che avvelenano l’aria di Milano e della pianura padana.
Rafforzamento delle ARPA provinciali e delle ex Asl (Ats) per maggiori controlli sulle attività industriali e sulla qualità di aria e acqua pubblica.
Obbligo di riduzione dei tempi di attesa per esami e diagnostica negli ospedali convenzionati con Regione Lombardia (vincolato ai rimborsi spettanti a cliniche e istituti).
Educazione ambientale e alimentare nelle scuole pubbliche.

Giorgio Gori Presidente Fare, meglio
#lombardiasceglieambiente

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Diritti e benessere degli animali

Sono portavoce di Gaia, animali & ambiente Onlus, ed impegnato da sempre nelle battaglie in difesa di tutti gli animali.
Sono stato delegato della Leva Anti Vivisezione e, da deputato verde, nel 1992, ho fatto approvare importanti leggi per "i nostri fratelli animali" come li chiamava San Francesco.

A Rozzano, Comune nel quale sono assessore all’Ambiente e diritti degli animali dal 2004, ho fatto approvare importanti regolamenti. Da noi, ad esempio, non attendano circhi con animali e tutti gli animali (dalle rondini ai cani, dai gatti liberi ai rospi) sono iper tutelati.

Da decenni conduco battaglie, anche molto forti, contro chi sfrutta e uccide gli animali: dalla caccia alla vivisezione, dalle pellicce al bracconaggio, dagli allevamenti intensivi al randagismo.
La Regione Lombardia ha diverse competenze in campo animale.
 
Una convenzione regionale con i veterinari per attivare la “Mutua veterinaria” affinché anche le persone più povere possano avere accesso al veterinario a costi accessibili.
Nuove norme per gli allevatori di animali “da reddito” che considerino il progressivo abbandono dell'allevamento intensivo in Lombardia. Norme più restrittive per il commercio di animali di affezione (anche per evitare il cd “inquinamento genetico” causato dall'abbandono di ogni tipo di animale tropicale in boschi, stagni e laghi nostrani)...
Una legge regionale più restrittiva sulla caccia che abbrevi il calendario venatorio e riduca le specie cacciabili.

Giorgio Gori Presidente Fare, meglio

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Case popolari

L'Aler possiede un patrimonio inestimabile di alloggi di pregio nei centri cittadini delle città lombarde. Potrebbe porre in vendita questo patrimonio per avere i fondi per ristrutturare gli alloggi Aler nelle periferie.
Il degrado estetico e strutturale richiama ulteriore degrado, umano, sociale e morale e marginalizzazione.
Lo IACP nasceva con la vocazione sociale; la trasformazione in Aler, Azienda Lombarda Edilizia residenziale, ha trasformato la missione dell'Ente, il quale dovrebbe tornare alla sua vocazione originaria, ovvero dare un tetto alle famiglie più povere.
Tuttavia, nei quartieri Aler il mix sociale e anche di reddito deve essere garantito per evitare di creare nuovi ghetti. 
Giovani coppie, anziani, stranieri, redditi medi, se ben mixati e redistribuiti, concorrono a creare un tessuto sociale solidale e coeso, sano.

Giorgio Gori Presidente Fare, meglio
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Un “Garante” per gli anziani istituzionalizzati.

Le cronache riportano di frequente casi di maltrattamenti, abbandoni e incuria (quando non peggio) di persone anziane in istituti e case di riposo, pubbliche e private.
La Regione, in accordo con le aree vaste e metropolitane, dovrebbe istituire la figura del “Garante della terza età”, che possa accedere a tutte le strutture di ricovero per persone anziane per verifiche, ispezioni, controlli, richieste di chiarimenti e che sia da referente per famiglie, parenti e volontari.

Giorgio Gori Presidente Fare, meglio
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Orti sociali e urbani

Spazi e aree marginali resi coltivabili con un minimo investimento, messi in sicurezza e assegnati a giovani, anziani e gruppi di persone per essere coltivati.
In tutti i comuni lombardi, così da creare integrazione al reddito, aggregazione sociale, sostegno ai più bisognosi, valorizzazione del territorio (coltivazione più naturale e sicura) e riscatto delle aree marginalizzate

Giorgio Gori Presidente Fare, meglio
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Arte pubblica, rete di giovani artisti e incentivi a iniziative culturali-artistiche

Milano e la Lombardia sono tra le mete più popolari del turismo italiano.
A Milano, milioni di turisti e viaggiatori (di affari, moda e cultura) transitano ogni anno da tutto il mondo, soffermandosi in media 3 giorni.
La Regione può incentivare e valorizzare non solo i luoghi d'arte e i musei, bensì anche nuovi centri di arte pubblica e giovane.
Lo stesso Palazzo della Regione Lombardia ha sovente ospitato mostre e collettive di artisti emergenti e giovani.

Giorgio Gori Presidente Fare, meglio

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Start up imprenditoriali per giovani

Milano e hinterland sono fitte di iniziative, pubbliche e private, di sostegno alle start up giovani e innovative.
Ciò che manca è la disponibilità di spazi dove poter esercitare le attività di neo impresa.
Esistono moltissimi capannoni e spazi abbandonati, liberi, in affitto o in vendita che non trovano interesse.
La Regione dovrà farsi garante di un affitto utile a coprire le spese della struttura.

Giorgio Gori Presidente Fare, meglio
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Giornalisti, giovani e precari.

La maggior parte dei giornalisti lombardi, sia professionisti sia pubblicisti, vivono una condizione di forte precarietà.
In Lombardia sono migliaia gli iscritti all'Ordine e rappresentano l'ossatura dell'informazione nella nostra regione.
Oltre a salari da fame e precarietà, molte redazioni vengono smontate dagli editori i quali ricorrono ai service esterni e magari con sede in Svizzera, tanto da non dover sottostare alle normative italiane.

Giorgio Gori Presidente Fare, meglio
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